I 4 segreti che chiunque faccia Scienze Motorie dovrebbe sapere se non vuole finire col lavorare al McDonald’s | o per 5€ con contratto di collaborazione occasionale fino ai 50 anni

Son stato sfortunato tutta la vita tranne una sola volta, quando ho deciso di abbandonare scienze motorie.

Ti spiego il perchè di questa mia affermazione e pensa che ho lasciato l’università di scienze motorie a 2 esami dalla Laurea e con la media del 27/30.

So che può sembrare una bestemmia, soprattutto per coloro che stanno studiando o sono laureati, ma così è. Mai decisione fu più azzeccata  di abbandonare questa Università.

Premetto, per onor di cronaca, che gli anni più belli della mia vita li ho passati frequentando questa università.

Premetto anche che sono entrato trovando amici e me ne sono andato con dei fratelli.

Così non è stato però a livello lavorativo.

I grossi problemi di questa università sono principalmente 4 (come anche i segreti per aver successo, che però nessuno conosce):

  1. Chi esce crede di trovare lavoro e invece si trova sfruttato in qualche palestra. Mentre se uno si laurea in ingegneria o altro ha solo due possibilità: o trova lavoro o rimane disoccupato, la triste storia del laureato ISEF e ben diversa. Rimanere incastrato in un limbo. Da una parte molta richiesta del mercato, dall’altra nessuna garanzia per chi trova lavoro (sembra che l’unica soluzione per fare il dipendente sia trovare lavoro a scuola).
  2. L’arroganza e la sindrome di Dio crescono in modo direttamente proporzionale alla conoscenza.
    Più si studia e più si odiano coloro che non hanno frequentato gli stessi corsi. Secondo i laureati, coloro che lavorano nello stesso settore, sono tutti impreparati e rubano il lavoro. Anche se, ovviamente, rimane un caso che i 10 miglior trainer in Italia non siano laureati. Mistero della fede.
  3. Formazione generale in tutto ma non nel settore dove c’è maggior lavoro: il fitness.
  4. Pur essendo un settore dominato dalle Partite Iva, nessuna spiegazione di come lavorare e di come trovare clienti (unico problema delle imprese). Solo conoscenza tecnica per essere poi buttati nel mondo del lavoro. Chissà quale poi, dato che il primo scappato di casa con un corso da un weekend riesce a rubargli il posto di lavoro in un attimo.

E no, non è perché accetta un tariffario più basso.

Quando parlo della mia fortuna, intendo dire proprio questo, aver capito come girava il settore prima ancora di aver finito.

Ma cosa fa l’80% di chi esce da questa facoltà?

Appena uno si laurea sbatte le testa contro la realtà.  Capisce che non si trova lavoro (qui scatta qualcosa di geniale nella testa) e quindi, si inscrive alla magistrale; così, DI SICURO lo troverà un lavoro ben pagato.

Ma ecco la dura realtà.

Non sbaglio se dico di conoscere tutti i 200 del mio corso di laurea.

E non sbaglio se dico che arrivati a 30 anni coloro che avevano un lavoro regolare nel fitness o nello sport  si potevano contare sulle punte delle dita di una mano monca.

Poi ovviamente di questi 200, tre o quattro fortunati che hanno aperto la partita iva e riescono a guadagnare 2000€ lordi al mese ce ne sono.

Ma stiamo parlando comunque di 2000€ lordi, e soprattutto di 3/4 persone.

TI starai chiedendo: Ma c’è una soluzione a tutto questo in Italia?
Ce ne sono principalmente 2:

1. O te ne vai dall’Italia per raggiungere mete Oltreoceano
2. O rimani e impari a lavorare.

Non però conoscenze tecniche, quanto conoscenze pratiche al di fuori dalla tua specializzazione. Per esempio: Vendita, Marketing, acquisizione clienti, la tua economia e quella del tuo lavoro etc etc.

Se decidi di seguire il punto 1, non saprei come aiutarti.

Prendi, parti e fammi sapere.

Se decidi invece di intraprendere il punto 2, quantomeno ti interesserà conoscere almeno 4 piccoli vantaggi che ti porteranno ad uscire dal marasma che gira attorno a scienze motorie.

Quali sono questi 4 segreti che tutti gli SM e ISEF dovrebbero padroneggiare per trovare clienti e lavorare sereni in questo settore (possono essere applicati al Fitness, ma anche allo sport in generale)?

  1. La prima regola per lavorare è: trovati i clienti per renderti indipendente. Non sai quando il centro in cui lavori resisterà. Non sai per quanto ti passerà clienti. Non sai se cambieranno normative e come per magia tutte le associazioni sportive senza fini di lucro la prenderanno in quel posto. Quindi, impara a renderti indipendente. Se all’università avessero insegnato questo semplice concetto tutti sarebbero a posto. Altro che farsi sfruttare da 4 sfigati con il centro fitness o dai 4 gatti che con un corso ottengono più titoli di un mega laureato.
  2. Smetti di fare corsi di formazione. Se hai studiato all’ISEF o hai fatto Scienze Motorie (e relativa magistrale) sai già tutto ciò che serve. Sai come funziona il corpo e sai come funziona il metabolismo, le malattie, il dimagrimento etc etc. Non ti serve il corso da crossfit o HIIT per “certificarti”.
  3. Impara cosa vuol dire avere un brand personale. Coca cola è un brand, Redbull è un brand, Ferrari è un brand, Armani è un brand, Pippo personal trainer non lo è.
    Se diventi un brand, tu o il tuo marchio, hai già fatto metà dell’opera. Prova ad immaginare Pilates (eccellente brand), Crossfit, Gold gym e così via. Ovviamente il brand si può applicare anche alla persona fisica e non solo ad un nome di una marca (esempio, Chiara Ferragni).
  4. La concorrenza è un bene, SFIDALA. Cosa intendo con Sfidala? La strategia più veloce per posizionarti sul mercato è proprio quella di opporti alla concorrenza, e qui di dovrebbero aprire almeno 100 parentesi sul concetto di concorrenza.

Se chiedessi ad almeno 1000 Professionisti laureati in scienze motorie di indicarmi chi per loro sono i concorrenti ti posso assicurare che almeno 1001 di questi direbbero: coloro che lavorano nello stesso settore senza aver studiato Scienze Motorie.

Ovviamente se prendessimo 1000 “scienziati motori” per vedere il loro conto in banca ne troveremmo comunque 1001 senza una lira.

E sì lo so, è anche la tua situazione, quindi non offenderti se lo dico così apertamente.

Indi per cui, smetti di pensare al male della finta concorrenza.

Qual’è la vera concorrenza?

Ecco che da bravo insegnante voglio rilevarti la vera concorrenza qual è. Se comprendi questo semplice concetto puoi di sicuro da domani riposizionarti sul mercato e quanto meno raddoppiare clienti e prezzi del tuo servizio.

Vera concorrenza:

Chi lavora nello stesso tuo settore vendendo concetti di facile e veloce. Ne fanno parte bibitoni, pillole dimagranti (anche molto famose), attrezzi per ottenere risultati faticando il meno possibile (tipo il sellino per la f*** o il seg***o per lui e per lei. Trovi delle diapositive qui sotto)

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Chi vende un concetto diverso dal tuo. Ovvero? Se lavori in HIT non puoi promuovere il lavoro ad alto volume. Se sei una istruttrice di Aerobica non puoi vendere il concetto di allenamento coi pesi (te lo ridico DEVI SCHIERATI CON VEEMENZA IN MODO OPPOSTO.) Te la rendo pane e salame: Se fai aerobica perdi peso, se ti alleni con i pesi diventi mascolina e poco sensuale. Fa nulla se non è vero, è vero per te e per i tuoi clienti.

Vado avanti? Se sei paleo convinto non puoi accettare diete vegane o di altro tipo (IN OGNI TUA PAROLA DEVI DIRLO, P-O-S-I-Z-I-O-N-A-T-I)

Il tuo “possibile cliente” che decide di…rullo di tamburi, non fare nulla.

Se il tuo “possibile cliente” non scegli ne te ne nessuno della concorrenza c’è un problema. Il problema è che diventa la tua concorrenza perché ti porta via un possibile cliente (scusa lo scioglilingua).

Con possibile cliente intendo colui che potenzialmente è interessato ad un tuo servizio (quindi non sto parlando del cinese che non sa nemmeno della tua esistenza), ma decide di non fare nulla.

E sai di chi è la colpa? TUA, perché non sei riuscito a posizionarti e a convincerlo a venir da te.

 

Quindi, riassumendo:

Trova il modo per trovare clienti potenzialmente all’infinito.

Come fare? Facebook e Google sono due ottimi strumenti da cui partire per velocità nel comunicare il tuo messaggio e numero di possibili persone raggiungibili (la palestra più grande del mondo).
Ecco un esempio di quante persone cercano Personal Trainer attraverso Google (notare la difficoltà di portare traffico a te. Livello “EASY”).

Ricerche-personal-trainer-online
E poi.

Smetti di accrescere le tue conoscenze tecniche. Se sei laureato un cavolo di motivo ci sarà, sai già oltre il 99% dei trainer fuori. Questo non vuole essere un invito a stare fermo e adagiarsi sugli allori, anzi.

Il ragionamento che voglio farti capire è questo: 

  1. Hai studiato e ti sei laureato, quindi conoscenze ne hai di sicuro
  2. Ti posizioni e trovi clienti per ciò che sai
  3. Automatizzi  il marketing e deleghi l’acquisizione clienti
  4. Fai un nuovo corso / workshop / università per aumentare le tue conoscenze
  5. Ti posizioni e trovi clienti nuovi per le conoscenze appena acquisite
  6. etc all’infinito

E NON:

  1. Mi laureo
  2. Faccio un workshop
  3. Faccio un corso federale per avere un brevetto
  4. Faccio un corso federale per allenare in un altro sport (che magari ho studiato a SM..)
  5. Faccio la magistrale
  6. Faccio osteopatia
  7. Faccio Fisioterapia
  8. C’è poco lavoro, la colpa è dello stato che non riconosce la mia figura (dove sta il nesso riconoscimento = + lavoro)

Se vuoi lavorare non ti servono conoscenze tecniche, ma solo conoscenze strategiche di marketing e acquisizione clienti.

Non vuoi ascoltare me perché ti sto sulle balle?! No problem. Vai a farti un giro negli US, dai 30.000 $ a Dan Kennedy per le sue consulenze e saremo comunque amici come prima.

E infine:

Crea un ca**o di Brand attorno alla tua persona (se sei un PT o Preparatore) oppure attorno al tuo metodo.

Per fartela moooolto semplice: JillBrownFitness.com è un brand costruito attorno ad una personal famosa ( oppure CoachAdamCobb.com).

Se invece vuoi creare un Brand attorno un metodo, ecco alcuni esempi reali 20MinuteBody.com, WildHIIT.com.

La scelta è tutta tua, ma smettila con quelle cagate del tipo PippoPt.com, dove promuovi qualsiasi cosa o quei ca**o di Hashtag su facebook. Odio i trainer che sparano sulla folla #fitness #wrokout #preparatore #chinesiologo #osteopatia #perdipeso #fitnessmodel, che alla fine fan tutti la fame con queste boiate (e anche tu).

Per ultimo:
La concorrenza. Se c’è concorrenza c’è mercato. Smetti però di copiare e fare la gara sul prezzo. Piccolo segreto: questo è solo uno dei tanti modi. Se la concorrenza dice A tu devi dire Z.
Schierati con veemenza contro di essa!

Buona vita e buon Business
Luca Boss

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