Come un Documentario ha convinto decine di atleti CARNIVORI a diventare Vegani, portando per la prima volta: dati, prove, dimostrazioni, medici,nutrizionisti, atleti, attori, ASSOLUTAMENTE NON DI PARTE

[ECCELLENTE ESEMPIO DI MARKETING]

E’ sulla bocca di tutti questo “THE GAME CHANGERS”.

Nell’ultima settimana ho sentito 3 nutrizionisti miei amici che si sono lamentati con me delle richieste arrivate dai loro clienti/atleti per un cambio nella loro alimentazione. Volevano passare ad una dieta vegana per migliorare le performance.

Due miei carissimi amici e atleti hanno deciso di provare questa famosa dieta vegan passando appunto dal sito di THE GAME CHANGERS.

Dopo tutti questi eventi ho deciso di guardare questo documentario presente su netflix e analizzarlo.

Non farò un’analisi tecnica della dieta, NON è il mio campo.

Ho deciso anni fa di non fare l’utente medio di facebook che da opinioni su cose che non conosce, vi rimando ad informarvi direttamente da professionisti del settore, loro vi sapranno dire cosa c’è di vero e cosa di falso in questo documentario.

Voglio però fare un’analisi lato marketing.

 

Ci sono spunti veramente interessanti e giudico l’operazione “the game changers” veramente riuscita.

Posso tranquillamente affermare che tutto il documentario è una fantastica operazione di marketing e se fai il trainer, preparatore, allenatore dovresti il prima possibile prendere cosa c’è di buono in questo documentario e farlo tuo.

Ci sono principalmente 3 grosse strategie usate in questo film:

 

  1. Squalifica della concorrenza (IN QUESTO CASO, LA DIETA CARNIVORA – Poi vi spiego perchè NON ho detto onnivora, mediterranea o altro)
  2. Prove, esperti, studi, atleti, dimostrazioni plateali  per dimostrare la propria tesi contro un altra.
  3. Target specifico da colpire.

Ogni strategia di marketing deve partire da questi 3 punti.

Ogni trainer che vuole trovare clienti DEVE avere una strategia che contenga almeno questi 3 punti + altri due che vedremo alla fine.

Partiamo con l’ analizzarli uno ad uno.

Squalifica della concorrenza.

Sono anni che dico ai trainer che se vogliono trovare clienti e vendere il concetto di “Perdi peso allenandoti con i pesi” bisogna partire con screditare chi fa un lavoro aerobico.

Esempio:

  • la corsa non ti fa dimagrire
  • il lavoro aerobico porta a diverse problematiche (es. invecchiamento delle articolazioni/ lacerazione etc)
  • Chi fa un lavoro anaerobico ha meno massa grassa di un maratoneta etc etc

 

Squalificare la concorrenza è il primo step da percorrere.

Se nella credenza comune perdere peso attraverso l’allenamento è uguale a VAI a CORRERE, allora la prima mossa deve partire da lì. 

 

NON convincerete MAI una persona che ha come idea il “CORRI = PERDI PESO” solo con le parole. Dovete dimostrare con i fatti, con le prove, e qui ci viene in aiuto il punto 2 (che vedremo dopo).

C’è una cosa da notare. La strategia è una strategia di BIANCO O NERO.

La dieta vegan contro la dieta carnivora (malsana per di più).

Si contrappone il Mangia verdure e frutta contro il Mangia hamburger e fiorentina tutto il giorno, come se fosse l’unica alternativa.

 

Per quale motivo viene fatta questa mossa? Perché il cervello analizza solo due cose alla volta, ragiona sugli opposti.

Se per esempio nel documentario si contrappone la dieta vegana con una dieta mediterranea o una dieta a zona, o una dieta vegetariana NON avrebbe avuto lo stesso impatto.

Quando di parla di strategia di marketing si devono mettere a confronto solo due cose alla volta, solitamente opposte.

 

Mangi verdure? BUONO. Mangi CARNE a colazione/pranzo/cena? NO BUONO

Non c’è spazio per il SI ma. Si ma non è proprio così, sì ma non mangio hamburger tutti i giorni, si ma mangio molte verdure e frutta ma ci aggiungo un po’ di pesce.

O per il trainer:

Fai lavoro Anaerobico? BUONO. Fai lavoro aerobico? NO BUONO

Anche qui, non c’è spazio per il: Si ma mi alleno e faccio una camminata il sabato con la fidanzata. Si ma vado in bici una volta a settimana perché mi rilassa…

 

Il lavoro del marketing è squalificare la concorrenza, quindi: o bianco o nero.

 

Ricordatelo ogni volta che vuoi trovare clienti per dimostrare che ciò che fai è meglio di altro.

 

Se ti stai chiedendo: ma perché squalificare la concorrenza per trovare clienti?

Per lo stesso motivo per cui i nutrizionisti sono stati bombardati da richieste di diete vegan dopo il film.

Se dimostri che la tua tesi è meglio di un’altra per un risultato specifico e la documenti (punto 2), tutti vorranno passare sulla tua barca per avere quel risultato.

Ecco alcuni piccoli esempi:

  • Per dimagrire meglio il lavoro con i pesi piuttosto che correre..perché….
  • Per aumentare la massa meglio mangiare in questo modo piuttosto che in quest’altro perché..
  • Dopo la gravidanza se vuoi perdere peso è meglio farlo partendo dal Pilates piuttosto che dalla palestra perché..
  • Puoi perdere peso allenandosi solo 20 min al giorno piuttosto che 1 ora perchè…

 

NOTA: 

La squalifica della concorrenza fine a se stessa è praticamente inutile se non si portano delle prove, e James Cameron nel suo film l’ha fatto davvero bene.

Quale prova migliore per dimostrare la propria tesi se non:

  1. Prova storica. I gladiatori, guerrieri del passato erano vegani
  2. Prova scientifica. Medici e nutrizionisti intervistati dimostrano come sia meglio una dieta vegana
  3. Prova famosa. Come atleti famosi hanno vinto titoli importanti o perso contro atleti con dieta vegana. E via con maratoneti vegan fortissimi, McGregor (esempio di testosterone carnivoro) che le prende da un atleta vegano etc etc

DIMOSTRARE UNA TESI

Anche in questo caso, quando vuoi trovare clienti o vendere un servizio (video corso, libro, allenamento personalizzato) se vuoi dimostrare la tua tesi devi portare le prove.

Esistono diverse prove:

  • testimonial e recensioni
  • Prima e dopo
  • studi scientifici
  • Dimostrazioni storiche
  • titoli di studio
  • apparizioni in riviste/tv/radio importanti etc etc

(ne ho già trattato in modo approfondito in altri articoli o video)

Un conto è dire, il lavoro anaerobico è migliore di quello aerobico. 

Un altro conto è dire: uno studio presso l’università di sport e scienza dell’università di Tokyo ha fatto un esperimento:

100 atleti per 6 mesi si sono allenati solo svolgendo 2 volte a settimana un lavoro di sprint: 8 sprint da 30 secondi alternati a 1 minuto di pausa. Altri 100, per gli stessi 6 mesi, correndo due volte a settimana per 1 ora.

Stessa alimentazione, stesse condizioni fisiche di partenza.

RISULTATO. In media i primi 100 atleti hanno perso dai 5 ai 10 kg, i secondi non hanno avuto variazioni di peso significative.

Ecco lo studio. E qui girate il link della ricerca.

 

Morale: Oltre a squalificare la concorrenza devi portare delle prove di ciò che dici.

Importante. Le prove dimostrano la tua tesi, NON devono per forza di cose essere il vangelo.

Come per esempio NON è il vangelo “the game changers”. NON è assolutamente vero e dimostrato che la dieta Vegan sia la migliore dieta in assoluto, risolutrice di tutti i mali del mondo.

 

Ti faccio un esempio: Nel documentario si parla tanto dell’impatto dei gas dovuti all’allevamento intensivo di bestiame. Chissenefrega che il tanto amato avocado ha fatto 3000kg per arrivare in Italia, tanto il male è la mucca che scoreggia.

E chissenefrega se l’impatto più importante è dovuto alla climatizzazione, strumento tanto amato dagli americani. Mi piacerebbe entrare in casa di uno di quei famosi atleti e di James Cameron per vedere se è climatizzata o meno.

 

Ripeto, questo articolo non parla di diete o altro, parla di marketing. 

Queste ultime righe servono per farti capire che non importa se ci sono altri mille MA…se vuoi trovare clienti e portarli dalla tua parte DEVI dimostrare la tua tesi e squalificare la concorrenza portando LE TUE PROVE.

Veniamo all’ultimo punto.

 

Target specifico da colpire.

E anche qui Camerun ci ha beccato in pieno.

Se vuoi colpire un target non devi andare sul target facilmente attaccabile e di facile conversione. Quelli sono già tuoi potenziali clienti.

Vediamo meglio. 

La dieta Vegan non ha mai fatto grossa breccia perché colpiva un target sbagliato. E’ facile convincere chi è Vegetariano  o chi è sensibile a temi come il riscaldamento globale, la salute etc etc. 

A queste persone basta dire: “Guarda che se mangi verdura fa bene alla tua salute e al mondo intero”. 

Solo con questa frase le hai già convinte.

 

Il problema del mondo Vegan erano tutti gli altri. Sembravano agli occhi degli esterni come una sorta di setta. 

Dovevano convincerti che tu eri quello sbagliato e che mangiavi dei cadaveri etc etc.

Come hai visto nel punto uno l’obiettivo è squalificare la concorrenza e non andare da chi segue la concorrenza a dirgli in faccia: sei stupido se fai così.

Da dove partire quindi come target? da quello più difficile, gli atleti.

Come dico sempre, le persone si muovono per egoismo e non per altro.

Nessuno va in palestra per la propria salute (tranne rari casi, mediamente il 5%).

La gente va in palestra per:

 

  • dimagrire e fare invidia a qualcuno
  • Per attrarre l’altro sesso (andate a chiedere ad un qualsiasi ragazzo che si allena e chiedetegli perchè fa sempre massa in inverno e definizione casualmente proprio prima di andare in vacanza)
  • Per sentirsi meglio con se stessa/o
  • etc

Come vedi, tutti motivi molto profondi.

 

Lo stesso vale per gli atleti. Perchè dovrebbero cambiare dieta e passare ad una vegana, sempre considerata da LOSERS prima di questo documentario?

Semplice: perché migliora le prestazioni, li fa vincere. Questa è stata l’arma usata in questo film.

 

D’altro canto:

  • McGregor ha perso contro un atleta Vegano che ne aveva più di lui.
  • Maratoneti famosi fanno questa alimentazione
  • Atleti di Baseball / calcio / football americano etc usano questa alimentazione e sono il TOP nel mondo etc. Come se non ci fossero atleti TOP che usano un altro tipo di alimentazione. 

 

Colpire un target preciso è il modo corretto di procedere. Ma per colpire un target preciso bisogna parlare al loro egoismo e non alla coscienza.

Vai da un boxer e digli :

“Se mangi zucchine l’inquinamento si abbassa” e vediamo la sua risposta.

Vai dalla stessa persona e digli che può vincere i mondiali con quella dieta (e porta prove provate) e avrai una reazione opposta.

Partire dagli sportivi portando prove è stata la mossa più azzeccata di questo documentario.

Parlare agli sportivi sii di inquinamento, ma soprattutto di risultati, è stata davvero una egregia mossa di marketing.

 

Lo dimostra il fatto che tutti i documentari precedenti riguardanti diete vegan e inquinamento, pur in alcuni casi aver vinto premi davvero importanti, non hanno spostato l’idea di un singolo individuo, questo documentario invece lo ha fatto.

 

Riassumendo:

Quando cerchi clienti potenziali nuovi ed entri in un mercato devi fare 3 mosse:

  1. Squalificare la concorrenza per portare gli indecisi o chi “ha fatto sempre così” dalla vostra parte
  2. Portare prove e documenti per convincerli
  3. Colpire un target specifico e non fare i generalisti (es. chi vuole dimagrire stando a casa propria)

A già, mancano due punti. 

 

PRIMO – Devi avere a monte una strategia di acquisizione lead congiunta a una fase di nutrimento.

Casualmente anche in questo caso ti viene in aiuto il sito propaganda di questo documentario:

E ancora:

Dopo aver lasciato una mail riceverai una serie di comunicazioni su ricette, testimonianze atleti, prove, studi scientifici, PRODOTTI DA COMPRARE, etc

Una vera e propria fase di Nutrimento da manuale.

SECONDO – Devi avere qualcosa da vendere.

Anche in questo caso ci viene in aiuto questo documentario. Infatti, forse non sai una cosa:

Tutti i medici/nutrizionisti (assolutamente NON di parte) intervistati e lo stesso James Cameron (oltre a essere tutti vegani, quindi assolutamente NON di parte) hanno società o partecipazioni in società che commerciano prodotti Vegan, Integratori vegani, proteine etc etc (assolutamente anche in questo caso NON hanno nessun interesse personale) .

 

Sarà un caso. Io non credo..

Buona vita, buon marketing

1 commento

  1. Akira Fudo

    9 mesi fa  

    Dalle mie parti diciamo ” Neanche il cane muove la coda per niente “


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